venerdì 25 aprile 2008

Parte consulenza per stranieri con problemi di dipendenza

Da ieri sono in circolazione i volantini informativi sull'attivitá di consulenza per concittadini immigrati con problemi di dipendenza. In ben 8 lingue diverse (ital., ted., ingl., franc., urdu, arabo, albanese, spagn.) sono stati distribuiti in tutti i Distretti Socio-Sanitari di Bolzano e nei punti d'incontro delle comunitá immigrate. In rete con l'Azienda Servizi Sociali, Consulta Immigrati di Bolzano, Casa Migrantes e in collaborazione informativa con il SerT di Bolzano, si cerca di aiutare persone che per il loro problema non sanno dove recarsi. Per ulteriori informazioni il numero é 331 8345225. Vedi anche il post del 28 Marzo 2008.

Sei straniero, hai un problema di droga/alcool e non sai dove andare?

Ci possiamo incontrare!

Il servizio è gratuito

Garantiamo l’anonimato

Il centro Fanon-Balint è aperto a tutti i migranti con o senza permesso di soggiorno.

Cosa facciamo?

- offriamo consulenza agli interessati e/o ai famigliari

- Agevolazione contatti utente-servizi.

Troviamoci su appuntamento!

Contattaci:

Siamo in

Via Roma 85 a Bolzano [nella “Casa Migrantes”]

telefono: 3318345225

martedì 22 aprile 2008

Visione "Neue Heimat/Società in movimento"

Avvisiamo che l'associazione culturale "Cineclub" di Bolzano ha programmato la visione del documentario "Neue Heimat/Societá in movimento" dei registi Martin Hanni e Oskar Giovanelli in collaborazione con Nadja Schuster e la Casa di Produzione "MediaArt". Il film si occupa dell'immigrazione in Alto Adige e le vie dell'integrazione. È un documentario che disegna un quadro oggettivo mettendo in chiaro i fatti... e svelando i pregiudizi della popolazione autoctona. Montaggio veloce, interviste alla popolazione e immagini coinvolgenti fanno sì che l'informazione passa senza annoiare. Tra i vari esperti intervistati si trovano anche alcuni membri del Centro Fanon-Balint.
Il documentario sará mostrato in lingua italiana e in versione "redux" di 50 Minuti. Dopo la visione ci sarà la possibilitá di discutere con i realizzatori del film.

martedí 27 maggio 2008

alle ore 20.30

al “Videodrome” del “Cineclub Bolzano”

Via Roen, 6 (entrata posteriore),

Bozen - Bolzano.



venerdì 18 aprile 2008

Imago - Ricerche affida il gruppo "Ethnocounselling"

Da ieri é ufficiale. Imago-Ricerche si ritira dall'esperienza Ethnocounselling e il gruppo di lavoro viene integrato nelle attivitá del nuovo Centro di formazione, ricerca e cura migranti Fanon-Balint.
Ricordiamo che il gruppo nacque il 17 Novembre 2004 in seguito alle formazioni interculturali organizzate da Imago-Ricerche nel 2003-2005. Inizialmente ideato come esperimento sul territorio presto si riveló un servizio richiesto sia da immigrati, ma più che altro dai Servizi Pubblici stesso.
Grazie all'impegno di Francesco Marchioro, che oltre a ideare "Ethnocounselling" per tre anni ospitó il gruppo sotto nome dell'associazione Imago-Richerche, istaurò contatti importanti, pubblicò un libro proprio su quest'esperienza e mantenne insieme i membri del gruppo! Con l'aiuto di contatti con la vecchia associazione Fanon-Balint (nata un anno prima) il gruppo riuscí a trovare anche uno spazio dove svolgere le sue attivitá. Dall'inizio 2006 il gruppo é situato in Casa Migrantes grazie anche al supporto di Caritas/Odar e l'Azienda Sociale di Bolzano.
Con il cambiamento dell'associazione Fanon-Balint in Centro di formazione, ricerca e cura migranti Fanon-Balint si conclude allo stesso tempo la collaborazione di Imago-Ricerche con il gruppo Ethnocounselling. Speriamo di avere in futuro ancora l'occasione di lavorare insieme.

Dettagli sui cambiamenti dell'associazione Centro-Zentrum Fanon-Balint seguiranno nei prossimi giorni.

Il 27 agosto 2009 il gruppo si scioglie.

martedì 8 aprile 2008

Was bedeutet "Fanon-Balint"?

Oft werden wir gefragt, woher das Zentrum Fanon-Balint seinen Namen nimmt. Bei den beiden Namen handelt es sich um zwei Ärzte und Psychotherapeuten, welche in gewisser Art und Weise die westliche Sicht der Wissenschaft bzw. der Arzt/Psychologe - Patient - Beziehung revolutionierten. An dieser Stelle sei Michael Balint's Rolle erwähnt:
Biografie:
Balint studierte Medizin in Budapest. Er ging 1920 nach Berlin, wo er seine psychoanalytische Ausbildung bei Hanns Sachs begann. 1929 publizierte er eine Arbeit über Psychoanalyse und klinische Medizin, die ihn zu einem der Pioniere der psychosomatischen Medizin machte. 1939 emigrierte Balint nach England, zunächst nach Manchester und später nach London. 1947 nahm er seine Arbeit an der Tavistock Clinic auf, wo er, zusammen mit seiner späteren Frau Enid Balint, seine Forschungen am Family Discussion Bureau begann. 1968 wurde er zum Präsidenten der Britischen Psychoanalytischen Gesellschaft gewählt.

Er setzte sich intensiv mit dem Einfluss unbewusster Phantasien des Arztes gegenüber dem Patienten auseinander. Dabei zeigte er auf, dass psychologische Komplexe vom Arzt unreflektiert auf den Patienten übertragen werden können und so sowohl die Haltung dem Patienten gegenüber als auch therapeutische Entscheidungen wesentlich mitbestimmen. Im Jahre 1950 fand das erste Seminar für Allgemeinmediziner statt, eine Fallbesprechungsgruppe, in der es um die Auseinandersetzung mit den in der allgemeinärztlichen Praxis auftretenden psychologischen Dynamiken ging. Als sogenannte Balintgruppen haben diese Seminare inzwischen weltweite Verbreitung gefunden.

Werke:

  • Der Arzt, sein Patient und die Krankheit, Stuttgart: Klett-Cotta, 10. A. 2001
  • Angstlust und Regression, Klett-Cotta (1999)


giovedì 3 aprile 2008

Cosa vuol dire "Fanon-Balint"?

Spesso ci chiedono da dove proviene il nome "Fanon-Balint".
Il nome della nostra Associazione deriva da due medici e psicoterapeuti del secolo scorso che vi presenteremo in questi giorni. Uno di questi é Frantz Fanon:
"Quando la gente apprezza il mio lavoro, me lo dice a dispetto del mio colore. Quando non lo fa, non dice che la causa è il colore. In entrambi i casi sono chiuso in un circolo vizioso."

Biografia:

Nasce in Martinica nel 1925 da una famiglia borghese, frequenta il liceo dove ha, come insegnante, Aimé Césaire, il famoso poeta rivoluzionario. Dopo aver preso parte alla seconda guerra mondiale combattendo con la Resistenza britannica prima e poi con quella francese, si iscrive alla facoltà di medicina a Lione dove si laurea nel 51. L'anno successivo inizia a lavorare come psichiatra, prima a Saint-Alban con gli immigrati e poi, dopo il trasferimento in Algeria, nel manicomio di Blida. Qui inizia ad osservare e studiare direttamente le drammatiche conseguenze dell'oppressione coloniale, con le sue evidenti violenze e torture, sui pazienti psichiatrici.
Dopo tre anni si dimette, dichiarando l'impossibilità di conciliare gli scopi terapeutici della sua professione con il ruolo sociale e politico che, come dipendente dell'amministrazione coloniale, si trova a ricoprire.
Con questo gesto Fanon inizia a confrontarsi direttamente con quella che avverte come un'urgente necessità di agire, di scegliere concretamente, di prendere posizione e di rischiare in prima persona.
Nel 56, scoppiata la guerra d'Algeria, entra nel Fronte Nazionale di Liberazione partecipando attivamente alla lotta. Questa scelta gli costa l'espulsione dal paese da parte delle autorità francesi ma non ne ferma l'impegno politico e di insegnamento "sul campo" della medicina di guerra.
Si stabilisce poi a Tunisi dove inizia un'intensa attività diplomatica e politica.
Finita la guerra è ambasciatore del Governo provvisorio della Repubblica algerina e svolge importanti missioni in alcuni stati africani.
Sfuggito a numerosi attentati muore a Washington, a soli 36 anni, di leucemia. Viene sepolto in Algeria pochi mesi prima della proclamazione dell'indipendenza.Morì a Washington nel 1961.
(www.frasicelebri.it)

Opere:

  • "Peau noire, masques blancs", 1952, tr. it. "Pelle nera maschere bianche", Marco Tropea Editore, 1996; "Il negro e l'altro", Il Saggiatore, Milano, 1965.
  • "L'An V de la révolution algérienne", 1959, tr. it. "Scritti politici - volume II. L’anno V della rivoluzione algerina", Roma, Derive Approdi, 2007
  • "Les Damnés de la terre", 1961, tr. it. "I dannati della terra", Einaudi, 2000)
  • "Pour la révolution africaine", 1964, tr. it. "Scritti politici - volume I. Per la rivoluzione africana" (Prefazione di Miguel Mellino; Postfazione di Paul Gilroy), Roma, Derive Approdi, 2006 (www.wikipedia.org)